Tares - Tassa sui rifiuti e servizi

AVVISO

Dal 1° gennaio 2013 è entrata in vigore in tutti i comuni italiani la TARES, il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili dei Comuni.

  • La caratteristica principale è la sua doppia composizione:
  • La tassa destinata alla copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati avviati allo smaltimento;

La maggiorazione destinata alla copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili del comune, pari a € 0,30/mq.

Con l'entrata in vigore del nuovo tributo, sono soppressi tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale che tributaria, compresa l'addizionale ex-ECA.

Il nuovo tributo deve essere corrisposto in base a tariffa commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte sulla base dei criteri determinati con il regolamento le disposizioni di cui al DPR 158/1999.

Esso è applicato alle superfici calpestabili dei locali (per le unità immobiliari a destinazione ordinaria fino a quando non sarà realizzato l'allineamento con la banca dati catastale) e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati, e comunque alle superfici già dichiarate o accertate ai fini della precedente tassazione.

Per l’anno 2013 il Comune di Balvano ha stabilito, secondo le facoltà consentite dalla legge, - con deliberazione consiliare n. 09 del 28/08/2013, pubblicata ai sensi e per gli effetti dell’art. 10, comma 2, del D.L. n. 35/2013 - il pagamento del tributo in tre rate, con scadenza nei mesi di:

  • 31 ottobre 2013
  • 30 novembre 2013
  • 31 dicembre 2013

L’art.1 del D.L. n.54 del 21/05/2013 prevede l’attuazione di una complessiva riforma della disciplina dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, ivi compresa la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. La riforma dovrà essere attuata entro il 31/08/2013. In caso contrario continueranno ad applicarsi le discipline IMU e TARES oggi in vigore.

AVVERTENZA

Si consiglia di consultare questa guida nei prossimi mesi. L’assetto della tassa qui delineata si basa sulla normativa vigente alla data del 20/06/2013

Regolamento Comunale T.A.R.E.S.

In attesa di approvazione

Modulistica TARES

In attesa di definizione

COME SI CALCOLA LA TARES

La TARES è dovuta da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree.

Sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

Le aree operative scoperte delle utenze non domestiche sono sottoposte a tassa.

La BASE IMPONIBILE resta per il momento la superficie calpestabile dei locali e delle aree tassabili: questo criterio, in futuro sarà sostituito dall’applicazione dell’80 % della superficie catastale per le abitazioni e, più in generale per tutti gli immobili a destinazione ordinaria (categorie catastali A, B e C). Per i fabbricati iscritti catastalmente alla categoria D, la base imponibile resterà la superficie calpestabile.

Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto, come in passato, di quella parte di essa dove si formano di regola rifiuti speciali, a condizione che il produttore dimostri l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.

In caso di utilizzi temporanei, diversamente da quanto avveniva nella TARSU, cioè di utilizzi di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto dal proprietario, usufruttuario o dal titolare di diritto di uso, abitazione e superficie.

Utenze Domestiche

Le utenze domestiche sono classificate in categoria unitaria.

Per utenza domestica s’intende l’unità immobiliare e relative pertinenze, destinata ad abitazione privata, anche se non occupata in modo continuativo e stabile nel corso dell’anno o tenuta a disposizione da coloro che ne hanno il possesso o la detenzione.

La tariffa per le utenze domestiche è commisurata, oltre che alla superficie, anche al numero dei componenti del nucleo familiare.

Per le unità immobiliari di residenza, si fa riferimento alla composizione del nucleo familiare risultante dai registri anagrafici comunali alla data del primo gennaio di ogni anno. Le variazioni intervenute dopo tale data, troveranno applicazione dal primo gennaio dell’anno successivo.

Nel numero dei componenti devono anche essere considerati coloro che pur non avendo la residenza, sono dimoranti nell’unità abitativa. Questi componenti devono essere indicati nella dichiarazione TARES.

Nei casi di:

  • Utenze domestiche occupate o a disposizione di persone non residenti nel territorio comunale;
  • Utenze domestiche a disposizione di cittadini italiani residenti all’estero (iscritti A.I.R.E);.
  • Abitazioni tenute a disposizione da soggetti residenti nel Comune
  • Abitazioni tenute a diposizione di persone non fisiche

Il numero dei componenti è quello dichiarato dal contribuente, oppure, in mancanza, quello presunto che verrà stabilito nel Regolamento in corso di approvazione ( presumibilmente di n. 3 occupanti, pari cioè al nucleo familiare medio desunto dalle risultanze anagrafiche del comune).

Per le abitazioni occupate da due o più nuclei familiari, la tassa si applica con riferimento al numero complessivo degli occupanti, che sono solidalmente occupati al pagamento.

Utenze NON Domestiche

Le utenze non domestiche sono classificate, secondo i propri utilizzi e destinazioni d’uso in una delle 30 categorie di attività omogenee previste dal D.Lgs. n.158/1999.

La classificazione viene effettuata con riferimento al codice ATECO dell’attività economica adottato dall’ISTAT o comunque all’attività prevalente effettivamente svolta. Per le attività professionali si fa riferimento all’ordine di appartenenza o al codice identificativo di attività IVA.

Il calcolo della tassa avviene in base alla superficie dei locali e delle aree tassabili che vengono classificate in una delle 21 categorie previste.

Nella determinazione della superficie tassabile delle utenze non domestiche non si tiene conto di quella parte ove si formano di regola, ossia in via continuativa e nettamente prevalente, rifiuti speciali non assimilati e/o pericolosi, oppure sostanze escluse dalla vigente normativa sui rifiuti, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori.

Non sono, in particolare, soggette a TARES:

  • I locali ed aree utilizzati per lo svolgimento delle attività agricole quali, fienili, legnaie, silos, serre, nonché i locali e le aree scoperte destinate all’allevamento. All’attività agricola sono equiparate le attività florovivaistiche, vitivinicole, e simili. Sono invece assoggettate al tributo le superfici riferite alle predette attività, destinate alla vendita al minuto e/o all’ingrosso, ovvero le superfici comunque non soggette ad esclusione.
  • le superfici delle strutture sanitarie pubbliche e private ove si producono esclusivamente rifiuti sanitari o radioattivi quali: sale operatorie, stanze di medicazione, laboratori di analisi, di ricerca, di radiologia, di radioterapia, di riabilitazione e simili, reparti e sale di degenza che ospitano pazienti affetti da malattie infettive.

Sono altresì escluse dal tributo le superfici con produzione di rifiuti assimilati agli urbani superiori ai limiti quantitativi conferibili al servizio pubblico.

Relativamente alle attività di seguito indicate, qualora sia documentata una contestuale produzione di rifiuti urbani o assimilati e di rifiuti speciali non assimilati o di sostanze comunque non conferibili al pubblico servizio, ma non sia obiettivamente possibile individuare le superfici escluse dal tributo, la superficie imponibile è calcolata forfetariamente, applicando all’intera superficie su cui l’attività è svolta le percentuali di abbattimento che saranno stabilite nel regolamento di prossima approvazione.

Per fruire dell'esclusione prevista dai commi precedenti, gli interessati devono:

1) indicare nella denuncia originaria o di variazione il ramo di attività e la sua classificazione (industriale, artigianale, commerciale, di servizio, ecc.), nonché le superfici di formazione dei rifiuti o sostanze, indicando l’uso e le tipologie di rifiuti prodotti (urbani, assimilati agli urbani, speciali, pericolosi, sostanze escluse dalla normativa sui rifiuti) distinti per codice CER);

2) comunicare entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello di riferimento i quantitativi di rifiuti prodotti nell’anno, distinti per codici CER, allegando la documentazione attestante lo smaltimento presso imprese a ciò abilitate.

AVVERTENZA

Si consiglia di consultare questa guida nei prossimi mesi. L’assetto della tassa qui delineata si basa sulla normativa vigente alla data del 20/06/2013


DETERMINAZIONE PER L'ANNO 2013

30-Ago-2013 Ai sensi dell'art. 10, comma 2, del D.L. 08/04/2013, n. 35, il quale stabilisce che, per l’anno 2013, in deroga alle disposizioni dettate dall’art. 14 del D.L. 201/2011: “la scadenza e il numero delle rate di versamento del tributo sono stabilite dal comune con propria deliberazione adottata, anche nelle more della regolamentazione comunale del nuovo tributo, e pubblicata, anche sul sito web istituzionale, almeno trenta giorni prima della data di versamento;

Si procede alla pubblicazione della deliberazione consiliare n. 9 adottata nella seduta del 28/08/2013, con la quale il consiglio comunale ha fissato, per il solo anno 2013, la scadenze delle rate relative alla TARES nel modo seguente:

- Prima rata (acconto) - scadenza 31 ottobre 2013, in misura pari a 50% calcolato sulla base delle tariffe 2012; 

- seconda rata (acconto) - scadenza 30 novembre 201, 3 in misura pari a 50% calcolato sulla base delle tariffe 2012;

- terza rata (saldo) – scadenza 31 dicembre 2013

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