La chiesa di S. Maria di Costantinopoli

Sulla costruzione di questa chiesa esiste una leggenda tuttora viva in paese.

La chiesa fu costruita in una campagna di Balvano insieme ad un piccolo convento adiacente (che, anticamente, pare ospitasse un orfanotrofio curato dalle suore Orsoline). Ora vi rimane ben poco: in piedi c'è ancora il campanile, notevolmente lesionato, alcuni ambienti del convento e parte della parete sinistra della chiesa, dove sono stati rinvenuti, a seguito di un crollo, resti di affreschi appena visibili e databili al XVIII secolo.

All'interno vi era un dipinto murale raffigurante la "Madonna con i Santi" che è stato staccato e trasferito a Matera per restauro (attualmente si trova all'interno del convento di S. Antonio).

Sono andati distrutti invece l'alzata d'altare, la tela raffigurante la discesa dello spirito santo (XVIII secolo) e il portone esterno in legno del XVI secolo.

E' inoltre ancora sottoposta a restauro la statua lignea di S. Vincenzo Ferrer del XVII secolo.

 Pubblicazione Vincenza Molinari 

 

 

La leggenda della chiesa della Madonna di Costantinopoli

Secondo una tradizione popolare ancora viva, una signora vestita di bianco apparve ad una pastorella muta e le consegnò una lettera per il parroco del paese, dove veniva chiesta la costruzione, proprio nel luogo dell'apparizione, di una cappella intitolata a S. Maria di Costantinopoli.

Dopo quell'incontro la giovane riacquistò la parola.

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